Nel nostro test pilota di settembre 2025, 68 persone hanno iniziato a scrivere il proprio testamento olografo con noi. 40 sono arrivate in fondo. 28 si sono fermate prima.
Non si fermano perché non sanno cosa vogliono lasciare. Lo sanno benissimo. Si fermano su tre dubbi pratici, che tornano quasi sempre gli stessi.
1. Dove lo tengo, una volta scritto.
Lo scrivi a mano, lo firmi, lo dati. Poi resta il foglio. E se si perde? E se dopo la mia morte ne saltano fuori due versioni diverse? Chi sa che esiste?
2. Come faccio a essere sicuro che vale.
Basta una parola sbagliata, una data mancante, una riga scritta al computer per invalidarlo. Chi non ha mai avuto a che fare col diritto successorio non sa dire se il proprio foglio è valido o carta straccia.
3. Come do una data certa senza andare dal notaio.
Molti vogliono restare fuori dallo studio notarile, almeno all'inizio. Ma allora chi garantisce quando l'ho scritto davvero?
Sono domande giuste. E sono legali, non tecniche: la risposta non la diamo noi a mano libera. La stiamo mettendo nero su bianco con un avvocato che si occupa di successioni, e la pubblichiamo qui a breve, firmata.
Se stai scrivendo il tuo testamento olografo e ti sei bloccato su una di queste, lasciaci la mail: ti mandiamo le risposte appena sono pronte.
Il testamento olografo non è un documento: è una scelta.
